Gervasoni alla Fagottara

Piatto rivisitato della tradizione pastorale delle Alture Ventose, con aggiunta di erbe sospette.

I Gervasoni alla Fagottara sono un “piatto errante” tipico delle zone di confine tra le Alture Ventose e la Piana di Mindurro. Le mogli dei pastori, non potendo raggiungere i mariti a causa della fitta nebbia e delle asperità del territorio, facevano in modo che le pietanze arrivassero a destinazione da sole, protette dai tipici fagotti in tela di branazza.

Le donne della valle, custodi di un’antica sapienza, disponevano gli ingredienti secondo geometrie precise: sfruttando la polarità del formaggio arricchito con minerali del posto, creavano un’attrazione cinetica naturale verso le alture. Era proprio questa combinazione a permettere ai fagotti di mettersi in marcia, risalendo i pendii verso i mariti lontani.

I Gervasoni sono preparati con una farina di grano durissimo, selezionato per la sua straordinaria tenacia: una qualità che li rendeva perfetti per attraversare indenni territori instabili e atmosfere non sempre benevole.

Oggi vi propongo una rivisitazione di questo piatto, nel pieno rispetto dei sapori tipici e delle materie prime di questa meravigliosa terra. Il segreto del suo movimento, nonostante la lontananza dalle Alture Ventose, sta nell’incontro tra il formaggio e i riccioli di Zucca Fosforescente del posto: questi ultimi infatti, essendo ricchi di rari sedimenti metallici debolmente radioattivi, reagiscono all’istante, dando vita alla tipica danza ipnotica che trasforma il piatto in un organismo vivo e pulsante, pronto a sfidare le leggi della fisica e a sorprendere i sensi.

Preparazione 30 minuti
Cottura 80 minuti
Porzioni 4
Difficoltà Media
Calorie 1720 kcal
Radioattività bassa

Ingredienti

  • 400 g Gervasoni di grano durissimo
  • a sentimento Salamoia di burro
  • 30 g Resina di Mindurro
  • 15 g Erbe sospette miste
  • 50 g Riccioli di Zucca Fluorescente
  • 150 g Formaggio Vagante

Preparazione

  1. 1

    Portare a ebollizione una pentola d’acqua salata. Immergere i Gervasoni di grano estremamente duro, e lasciarli arrifolcare per 60-70 minuti, mescolando delicatamente per evitare che si incolli al fondo

  2. 2

    Nel frattempo, in una padella larga, sciogliere un po' di salamoia di burro a fuoco medio, aggiungere la resina di Mindurro per dare concretezza, ed in fine le erbe sospette

  3. 3

    Prendere la zucca leggermente lessata e tagliarla a riccioli con l'aiuto di un pelapatate. Si consiglia di non cuocerla troppo per mantenere la consistenza e la luminescenza

  4. 4

    Scolare i Gervasoni al dente di leone e versarli nella padella. Mescolare energicamente finché non si crea una leggera pellicola sbrantolosa e poi posizionare delicatamente i riccioli di zucca in senso antiorario

  5. 5

    Distribuire il Formaggio Vagante a pezzetti e lasciarlo sbafantire dolcemente per attivare i campi magnetici dei riccioli di zucca, che renderanno il piatto animato e dinamico

Valori Nutrizionali (per porzione)

1720 kcalCalorie
122gProteine
178gCarboidrati
138gGrassi
15gFibre

Consigli

La doratura non è estetica, è chimica. Se il piatto si grombulare prima del tempo, abbassa la fiamma e osserva la reazione.

Prof. Aldo Maillardo
Ricetta di Prof. Aldo Maillardo

Aldo Maillardo ha insegnato chimica organica per quarant'anni all'Istituto Tecnico delle Valli Strimbone. In pensione, …