
Nell’Agosto del 1965, un’anomalia climatica mai del tutto spiegata generò nei campi Carmando una mutazione spontanea. I pomodori svilupparono una sottile peluria protettiva, inizialmente scambiata per un problema agricolo. Solo anni dopo l’azienda comprese di trovarsi davanti a una nuova frontiera botanica: il primo pelato naturalmente… peloso.
E così nel 1972 Carmelo Carmando decise di mettere in scatola i pomodori della sua terra e darsi alla grande distribuzione. Tuttavia rifiutò la bollitura tradizionale, ritenuta troppo aggressiva e potenzialmente dannosa per la naturale peluria del frutto, che contribuiva al suo profilo aromatico rustico e leggermente pungente. Introdusse così un innovativo processo di pelatura per Frizione & Attrito Controllato™, pensato per rispettare l’integrità superficiale del pomodoro.
In pratica, i pomodori venivano posti in grandi botti di legno e fatti rotolare lentamente insieme a sacchi di juta grezza. Secondo l’azienda, “la buccia si separava in modo sostanzialmente spontaneo grazie alla frizione naturale.” Secondo i consumatori, il processo era meno selettivo del previsto.
Pina Mestolella li usa dal 1987 e giura che “il leggero vello residuo peloso è quello che dà sapore e carattere al sugo”. Nessuno l’ha mai contraddetta, perché Pina non ammette contraddizioni.
I Pelati Pelosi sono lo sponsor storico di Grammenu e compaiono in oltre il 60% delle ricette del sito — spesso senza essere esplicitamente menzionati, perché “si capisce”.
Gamma prodotti
- Pelati Pelosi Classici — 400g, pelatura garantita al 70%
- Pelati Pelosi Interi Speciali — formato da 800g per famiglie numerose e col pelo sullo stomaco
- Polpa Rustica Pelosi — per chi non ha nulla da perdere
Pubblicità ufficiale
Dal 1973 la famiglia Pelosi pela pomodori nelle Pianure sabbiose di Sammazzato. Con dedizione. Con impegno. Con risultati variabili. Pelati Pelosi: perché un po' di pelo in più dà carattere al sugo.